Circa 2000 oggetti in plastica, da quelli di uso quotidiano a vere e proprie opere d’arte, datati dal 1960 al 2000, costituiscono la singolare e unica collezione Plasticarium messa insieme dal belga Philippe Decelle a partire dagli Anni Ottanta. Adesso tale raccolta viene esposta permanentemente su una superficie di 1500 metri quadrati presso il museo Adam (Art & Design Atomium Museum) di Bruxelles.
Molti dei pezzi in edizione originale sono unici e vengono spesso prestati ai più importanti musei in tutto il mondo - tra cui il MoMa di New York, il Tate di Londra e il Beabourg di Parigi - per l’allestimento di mostre temporanee. La collezione spazia dal post-modernismo alla pop art, tra i suoi autori figurano nomi di primo piano dell’arte e del design mondiali - César, Arman, Joe Colombo, Verner Panton, Eero Aarnio, Evelyne Axell, Philippe Stark, Charles Kaisin ecc - e può essere annoverata tra le 200 raccolte di oggetti di design più importanti al mondo.
Tutto ebbe inizio nel 1987, quando Philippe Decelle recuperò da un bidone della pattumiera
una sedia di Joe Colombo. Ciò lo indusse a riflettere sulla corta memoria della
società contemporanea e a cominciare a mettere insieme una originale collezione
nel cuore di Bruxelles. Mosso da un ardente entusiasmo, Decelle nel corso degli
anni raccolse centinaia di oggetti, che vanno dal 1960, anno in cui fu
realizzato il primo componente d’arredo interamente in plastica, al 1973, anno
della crisi petrolifera che ebbe forti ripercussioni sulla produzione di
materie plastiche. In seguito, la collezione fu estesa fino all’epoca post pop
art, quella racchiusa tra il 1987 e il 2000.